Salve, mia mamma anziana ha ottenuto l'assegno di accompagnamento dall'INPS, la visita multidisciplinare geriatrica per la verifica delle sue condizioni rileva una patologia psichiatrica che era nota, presente da tanti anni e una demenza senile, in pratica un grave decadimento cognitivo.
Lo stato di mia mamma però non è sempre uguale ma a seconda dei giorni, del luogo, ecc può cambiare, comunque fino ad ora è riuscita a firmare e a comprendere anche con parole semplici ciò che doveva firmare, a capire che era per il suo bene.
Mi è venuto questo dubbio, visto cosa ha rilevato la visita multidisciplinare geriatrica, che poi è il motivo per cui è stato concesso l'assegno di accompagnamento in quanto non è in grado di provvedere da sola a sè stessa ma ha bisogno di continuo supporto, l'INPS potrebbe in futuro contestare che le firme nei vari documenti per ottenere l'assegno di accompagnamento non sono valide in quanto non era capace di intendere e di volere e quindi annullare gli atti firmati e chiedere gli assegni di accompagnamento indietro? Può farlo? Grazie in anticipo.