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in Civile da
Buonasera a tutti. Questione loculo cimiteriale intestato erroneamente a più persone.

I loculi in questione risultano concessi alla famiglia X dal 1904 circa (per una durata di 99 anni). Nel 2003, l'erede della famiglia X, rinnova la concessione per altri 99 anni (tutto certificato e documentabile, sin dalle origini). Nel 2011 tali loculi vengono concessi alla famiglia Y, che nulla ha in comune con la famiglia X. La Famiglia Y provvede a fare lavori anche di manutenzione e di rinnovamento dei loculi ed è solo cosi che i membri della famiglia X si accorgono che "qualcosa non và" e iniziano a indagare. Scoprono, quindi, che nel 2011 sono stati dati in concessione gli stessi loculi da loro regolarmente detenuti a una famiglia diversa che, adesso, non vuole liberarli, perché in possesso di concessione. Che fare? Sicuramente sarà stato un errore del funzionario addetto del Comune. Ma la famiglia X rimane attualmente senza i loculi regolarmente concessi e pagati.  Grazie in anticipo.
da
Se la concessione cimiteriale alla famiglia X non è stata revocata come ha giustificato il Comune il rilascio di nuova concessione alla famiglia Y?
da
Attualmente Infatti non ha giustificato alcunché. Ho provveduto a fare una richiesta per avere informazioni sullo storico delle concessioni e tutti i documenti in loro possesso. In caso di una mancata risposta non saprei proprio come comportarmi.
da
La butto la', tanto per parlare: dato che la concessione cimiteriale attribuisce al concessionario un diritto soggettivo perfetto, assimilabile ad un diritto di superficie (così si è espressa la Cassazione), potrebbe essere configurabile un'azione di rivendica?
da
Si, ci avevo pensato anche io. Ma cosa fare? Dopo aver chiesto lo storico delle concessioni inerenti quel loculo, citare il comune e chiedere cosa esattamente?

1 Risposta

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da
"... nel nostro ordinamento il diritto di sepolcro si fonda su una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno o di una porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale in forza dell'art. 824 c. c. e tale concessione, in quanto si riferisce all'uso specifico cui l'area stessa è permanentemente destinata, crea, a sua volta, nel privato concessionario un diritto soggettivo perfetto di natura reale, nei confronti degli altri privati come tale alienabile, prescrivibile ed espropriabile, salvo le particolari limitazioni che siano previste dai regolamenti comunali, in base ai quali la concessione è stata fatta, o di essi modificativi; siffatto diritto di natura reale (superficie), iure privato è tutelabile con esperimento dinanzi alla autorità giudiziaria ordinaria di ogni azione che il particolare caso richieda, ivi compresa la revindica ..." (cfr. Tribunale di Trani, Sentenza n. 2456/2018 del 05-12-2018).

Sentenza trovata proprio qui su diritto pratico. E ho visto che ve ne sono altre. L'azione di rivendica potrebbe effettivamente essere una strada.
da
La famiglia Y non potrebbe neppure eccepire un'usucapione abbreviata ex art. 1159cc dato che la norma lega il dies a quo alla data della trascrizione che in questo caso non c'è.
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