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ARGOMENTO: Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #25

  • Diritto Pratico
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Una delle novità più interessanti del Processo Telematico è la possibilità - già oggi riconosciuta all’Avvocato dalla Legge 21 gennaio 1994 n. 53 (ma solo con metodi tradizionali, consegna diretta o a mezzo posta) - di provvedere in proprio alla notifica via PEC degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale.

L’art. 16-quater DL 179-2012 subordinava infatti l’efficacia delle modifiche apportate alla Legge 21 gennaio 1994 n. 53 atte a consentire la notifica via PEC alla pubblicazione del decreto ministeriale per l'adeguamento delle regole tecniche di cui al decreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44.

Il Ministero ha provveduto pubblicando il Decreto 3.4.2013 n. 48. La notifica a mezzo PEC è dunque operativa sin dal 24 maggio 2013.

Sul wiki è abbozzata una sintetica mini-guida che tutti i Colleghi sono invitati a integrare e modificare secondo le proprie esperienze segnalando link di approfondimento.

Leggi tutto...

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #26

  • Franco_K
  • Avatar di Franco_K
E' un'opportunità veramente interessante. Domanda: per notificare un decreto ingiuntivo rilasciato dalla cancelleria in formato cartaceo lo posso digitalizzare e notificare via PEC risparmiando i costi di una copia conforme? La dichiarazione di conformità la farei io con la relazione di notifica!

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #27

  • Francesca
  • Avatar di Francesca
Aggiungo un quesito:
l'atto deve essere firmato con busta crittografia P7M (Cades) o va bene anche aggiungere la firma al PDF (basic o bes)?
Nel primo caso se il destinatario non sa aprire l'allegato potrebbe contestarmi qualcosa o essendo una previsione di legge posso sempre dire che era tenuto a sapere come aprirlo?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #28

  • Alessandro Pedone
  • Avatar di Alessandro Pedone
In realtà una copia cartecea la devi chiedere per forza. Copia che poi digitalizzi e firmi prima della spedizione via pec unitamente alla procura alle liti e alla relata di notifica.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #29

  • Alessandro Pedone
  • Avatar di Alessandro Pedone
Si, gli atti devono essere firmati p7m

La pec deve contenere tre allegati

- l'atto da notificare
- la procura
- la relata

La mail può essere anche vuota...

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 9 Mesi fa #30

  • Francesca
  • Avatar di Francesca
Grazie Alessandro!
Infatti pensavo proprio questo. Viene emesso il decreto mettiamo nei confronti di due debitori in solido, estraggo una sola copia conforme in modo tradizionale, la digitalizzo, la firmo, unisco la procura come file separato anch'esso firmato, preparo la relata con attestazione di conformità e lo notifico, come dice anche Franco, risparmiando due conformità. Pago soltanto il bollo in modo telematico sulle due notifiche. Bello!
Poi se i destinatari non sanno aprire il p7m mi ritrovo anche il decreto esecutivo!! :evil:
Tu la usi già?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #50

  • Avv. Enrico Polignano
  • Avatar di Avv. Enrico Polignano
Se io predispongo un atto di citazione in formato cartaceo, con procura alle liti a margine del primo foglio (come si usa fare nella gran parte dei casi), adeguatamente autentica, e poi scannerizzo tale atto di citazione in formato .PDF, lo firmo digitalmente, e poi lo notifico via PEC, quale necessità ho di allegare alla PEC un'altra procura alle liti, quando in realtà v'è gia quella a margine sulla copia scannerizzata in .PDF?

Tanto più che, quando andrò ad iscrivere a ruolo la causa, dovrò depositare proprio l'esemplare cartaceo, con procura a margine autenticata, dal quale ho tratto la copia per immagini in formato .PDF che ho notificato via PEC.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #51

  • Francesca
  • Avatar di Francesca
Per quel poco che ho capito in un caso come dici tu non c'è nessun bisogno di allegare alla PEC la procura separata. Questa serve in tale forma solo in caso di deposito telematico (ad esempio per i decreti ingiuntivi). E comunque sarebbe sufficiente acquisire la scansione della prima pagina dell'atto dove apposta a margine, salvarla come procura e firmarla.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #52

  • Francesco Isola
  • Avatar di Francesco Isola
numero di copie da chiedere in cancelleria:
Per la notifica di un decreto ingiuntivo credo basti chiedere una sola copia (anziché due) e scansionare quella per la notifica: si risparmiano i bolli sull'altra (o le altre) copie.

procura:
la notifica può essere fatta solo per gli atti nei quali l'avvocato notificatore è regolarmente nominato; per questo sarà bene allegare la procura (non necessaria se l'atto la contiene già, per esempio a margine).

formato P7M:
il formato P7M non è il solo valido: c'è pure il PFD signed (ottenibile con il software arubasign), leggibile senza necessità di un software particolare. Se il destinatario non sa aprire il P7M sono affari (e cavoli) suoi: c'è però chi suggerisce, per buona creanza, di spiegare nel messaggio che il file P7M si legge con i tali software reperibili anche on line.

Altra notazione: credo che le notifiche dell'avvocato, come quelle dell'Ufficiale Giudiziario, conoscano i limiti di orario del CPC (7-21).

Buone notifiche a tutti.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #53

  • Franco_K
  • Avatar di Franco_K
Ringrazio tutti per i preziosi chiarimenti.
Approfitto per un'ulteriore domanda: se il decreto ingiuntivo, per esempio, è già in formato digitale e la cancelleria me lo trasmette in formato integrale (come dovrebbe essere) non posso direttamente notificarlo? Quello in effetti è già direttamente un originale.
Poi lo potrò stampare, dichiarandolo conforme al documento informatico ecc. ecc. e allegare la stampa della relata di notifica e dell'attestazione di consegna, anch'essi da dichiarare conformi. Risparmierei anche la prima copia o sbaglio?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #54

  • Francesca
  • Avatar di Francesca
Il mio dubbio sul formato della firma nasceva dal fatto che l'art. 12 del provvedimento 18 luglio 2011, non so quanto direttamente applicabile alle notifiche, indica come formato valido solo il .p7m.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 8 Mesi fa #55

  • Claudio
  • Avatar di Claudio
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Intervengo per un avere un chiarimento dai Colleghi più esperti di me.

Dovendo notificare via PEC un'intimazione di sfratto a un'impresa individuale, come è meglio procedere?

1a possibilità: redigo l'atto, lo salvo in PDF, lo firmo digitalmente, lo notifico unitamente alla procura (scannerizzata e "controfirmata" digitalmente). Per l'iscrizione a ruolo stampo l'atto, la procura, l'attestazione di consegna ecc. apponendovi la dichiarazione di conformità della copia "analogica" cartacea all'originale digitale.

2a possibilità: redigo l'atto in modo classico, lo stampo con la procura a margine, lo acquisisco con lo scanner, lo firmo digitalmente, lo notifico attestando la conformità della copia digitalizzata all'originale cartaceo. Per l'iscrizione a ruolo stampo solo l'attestazione di consegna apponendovi la dichiarazione di conformità della stessa all'originale "digitale" spillandola all'intimazione "classica".

Sono ipotesi alternative?
Nel secondo caso, in effetti, notifico una copia conforme e non un originale sottoscritto ex art. 125 c.p.c.
Ultima modifica: 4 Anni 8 Mesi fa da Claudio.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 7 Mesi fa #191

  • Jubina
  • Avatar di Jubina
Ai sensi del comma 3bis della L. 53/1994, la notifica, per il destinatario, si perfeziona nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna.
Sappiamo bene quali sono le conseguenze per un avvocato se non ha cura di scaricare periodicamente le PEC dal server e la casella diventa piena.
Ora, visto che viviamo nel paese degli espedienti mi chiedo: quali conseguenze per l’impresa che riempie di proposito la propria PEC (che è tenuta per legge ad avere) tanto da essere sicura di non poter ricevere, almeno via PEC, notifiche valide ad esempio di decreti ingiuntivi?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 4 Mesi fa #215

  • Paola
  • Avatar di Paola
Procura alla lite digitale firmata dal cliente in digitale.
Io aggiungo firma o aggiungo controfirma?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 3 Mesi fa #232

  • Raffaele
  • Avatar di Raffaele
Buongiorno Colleghi,
volevo sapere se è possibile notificare tramite PEC una sentenza integrale che mi è stata comunicata (tramite PEC) dalla Cancelleria.
il dubbio mi sorge perche il responsabile della cancelleria mi ha detto che non è così scontato che possa notificare una copia telematica conforme ad una copia conforme cartacea rilasciatami dalla cancelleria. mi spiego meglio:
chiedo in cancelleria copia conforme all'originale della sentenza suddetta (pagando la marca ..); trasformo questa copia conforme in formato telematico e ne attesto la conformità alla copia conforme cartacea in mia possessoo; la notifico tramite pec per far decorrere il termine breve di impugnazione: c'è qualcosa di sbagliato in quello che ho appena decritto? avete dei riferimenti legislativi che possano dare sostegno a questa procedura?
grazie

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 3 Mesi fa #233

  • Francy
  • Avatar di Francy
Non credo sia ancora possibile notificare direttamente la sentenza integrale comunicata dalla cancelleria. Mi sembra invece esatta la procedura che hai indicato (richiedi una copia conforme, la digitalizzi, la notifichi). Il riferimento è il comma 2 dell'art. 3bis legge 53/94.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 3 Mesi fa #234

  • raffaele
  • Avatar di raffaele
grazie collega della rapidissima risposta.
ho apprezzato il suo suggerimento e, andando a sbirciare il comma da Lei indicato, leggo che l'avvocato quando deve notificare atto analogico (immagino si riferisca al cartaceo ..)estrae copia telematica e ne attesta la conformità all'originale ... e proprio qui sta l'inghippo, considerato che io non sono in possesso dell'originale, ma della copia conforme all'originale. è una questione di lana caprina, ma molti nostri colleghi ci marcerebbero al passo dell'oca ...
Lei cosa ne pensa?

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 4 Anni 3 Mesi fa #235

  • Francy
  • Avatar di Francy
La copia conforme è il tuo originale dal quale la legge ti permette di estrarre mediante scansione la copia informatica da notificare che dovrai dichiarare conforme al tuo originale cartaceo. È la stessa cosa quando consegni all'ufficiale giudiziario due copie conformi per la notifica.

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 3 Anni 5 Mesi fa #1080

Buon giorno a tutti,
io ho eseguito la notifica a mezzo pec di un precetto non ho tradformato in pdf bensì ho scansionato.
Ora, prima di consegnare il tutto all'UG, devo attestare la conformita di tutto ciò che ho notificato ed è proprio quì che mi sorgono alcuni interrogativi, ossia:
1) il precetto e la relata di notifica che vado a consegnare e di cui attesto la conformità sono privi della coccardina a margine che dimostra l'avvenuta firma digitale, ed è per questo che bisogna aggiungere nella dichiarazione di conformità che gli atti sono stati firmati digitalmente in originale, giusto?
2) ma se così è perchè nell'attestazione di conformità che ho redatto con l'app. di questo sito tale precisazione viene inserita solo per la relata?
3) nel mio caso consegno all'UG il precetto firmato a penna in originale oppure dovendo esibire gli allegati (così vengono sempre definiti) mi stampo una scansione dello stesso?
Grazie a tutti.
Emanuele

Breve guida "aperta" alle notifiche in proprio a mezzo PEC 3 Anni 5 Mesi fa #1081

  • Pietro
  • Avatar di Pietro
La coccardina non vale assolutamente nulla, la verifica della firma la puoi fare soltanto se hai a disposizione il documento informatico (file) firmato digitalmente.
Nel tuo caso però l'originale è l'atto di precetto cartaceo con firma autografa, tu hai estratto una copia per immagine ai fini della notifica ai sensi dell'art. 3bis comma 2 Legge 53/1994.
Per provare la notifica ti devi attenere a quanto disposto dal comma 1bis dell'art. 9 Legge 53/1994: "l'avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.". In pratica quindi stampi la pec, gli allegati, la relata, fai l'attestazione di conformità e tutte queste cose le alleghi all'originale cartaceo come fosse la relata in calce redatta dall'ufficiale giudiziario.
Unico appunto è che d'ora in avanti, potendo eseguire il deposito telematico dell'atto di precetto, meglio sarà procedere con atti nativi digitali e abbandonare il cartaceo.
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