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Corte di Strasburgo: diritto al figlio anche senza legame biologico

Pubblicato Mercoledì, 11 Febbraio 2015 da Avvocati Italia    Categoria: News    Visite: 1010
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La Corte di Strasburgo si pronuncia in merito al ricorso presentato da una coppia molisana che aveva registrato un bambino di madre surrogata in Russia come figlio proprio in Italia


Dopo gli inutili tentativi di fertilizzazione in vitro con i loro gameti, una coppia della provincia di Campobasso si era recata in Russia dove, tramite un utero in affitto, aveva fatto nascere un figlio, poi registrato come figlio proprio in quel Paese, ma non accettato dall’anagrafe italiana per via del test del Dna che aveva dimostrato l’assenza di legame biologico con i presunti genitori.

Dato in adozione ad una famiglia di accoglienza, la Corte di Strasburgo ha stabilito che il piccolo sarebbe rimasto lì, per il legame stabilitosi, mentre alla coppia sarebbe andato un risarcimento di 20000 euro, oltre alle 10000 euro di spese legali.

Stessa sorte è toccata ad un’altra coppia bresciana che ha avuto un figlio da una madre surrogata in Ucraina, tolto loro e dato in adozione. La Corte di Cassazione sta tentando in tutti i modi di dissuadere le coppie italiane a praticare questo turismo inteso come attività destinata a realizzare il diritto al figlio, cui la legge italiana sembra non voler dare possibilità di attuazione.  

Il Quotidiano della P.A.: Split Payment niente sanzioni per le violazioni finora commesse in buona fede

Pubblicato Lunedì, 09 Febbraio 2015 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 1009
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Primi chiarimenti sull'applicazione del nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti Iva nella circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015.

Il nuovo meccanismo della scissione dei pagamenti Iva denominato split payment è stato introdotto dalla legge di stabilità 2015, prevede che in relazione agli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni, l'Iva addebitata dal fornitore nella fattura dovrà essere versata dalla stessa amministrazione acquirente direttamente all'erario e non più dal fornitore.   L'Agenzia delle Entrate nella circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015, spiega che non saranno sanzionate le violazioni eventualmente commesse in buona fede prima della pubblicazione del documento di prassi.

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Il Quotidiano della P.A.: Parte oggi la negoziazione assistita in causa solo senza accordo

Pubblicato Domenica, 08 Febbraio 2015 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 1192
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In vigore l'obbligo per gli avvocati di avviare un tentativo di negoziazione assistita prima del deposito della domanda giudiziale nelle controversie per il risarcimento del danno da sinistri stradali e recupero di somme, fino a 50mila euro, a qualsiasi titolo dovute.

Con la legge 10 novembre 2014, n. 162, entrata in vigore in pari data, è stato convertito con modificazioni il decreto legge n. 132/2014 che, con fini deflativi del contenzioso giudiziale, ha introdotto la "Negoziazione assistita" le cui disposizioni hanno acquistato efficacia a far data dal 90esimo giorno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Tale nuova procedura gestita direttamente dagli avvocati delle parti è diretta, nel caso di materie escluse dalla mediazione obbligatoria, al raggiungimento di un accordo conciliativo che, da un lato, eviti il giudizio e dall’altro, consenta la rapida formazione di un titolo esecutivo stragiudiziale. 

In base alla nuova normativa, l'avvocato prima di iniziare una causa giudiziale deve invitare l’altra parte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita e, solo qualora l’altra parte non aderisca all'invito entro 30 giorni o lo rifiuti, l'avvocato potrà iniziare il processo.

L'invito a stipulare la convenzione deve indicare l'oggetto della controversia e contenere l'avvertimento che la mancata risposta all'invito entro trenta giorni dalla ricezione o il suo rifiuto puo' essere valutato dal giudice ai fini delle spese del giudizio. La dichiarazione di mancato accordo e' certificata dagli avvocati designati.

Se, invece, l’invito viene accettato, si procede alla redazione della convenzione di negoziazione ovvero alla redazione di un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealta' per risolvere in via amichevole la controversia tramite l'assistenza di avvocati. 

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Il Quotidiano della P.A.: Inammissibile il ricorso notificato via PEC

Pubblicato Giovedì, 05 Febbraio 2015 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 928
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L'utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica certificata solo per le comunicazioni di cancelleria. La sentenza del TAR Abruzzo, Pescara Sez. I del 3 febbraio 2015 n. 49.

Il Tar Abruzzo, Pescara Sez. I con sentenza del 3 febbraio 2015 n. 49 ha rilevato che nel processo amministrativo il ricorso, notificato a mezzo pec, è inammissibile, non essendo ancora operante la facoltà per gli avvocati di notificare l’atto introduttivo con modalità telematiche (in assenza di previa autorizzazione del Presidente ai sensi dell’art. 52, co. 2, c.p.a.), a differenza di quanto previsto per le comunicazioni di segreteria.

La sentenza, quindi, ha dichiarato inammissibile il ricorso rinviando alle argomentazioni che in materia aveva già elaborato il TAR Lazio nella sentenza del 13 gennaio scorso nella quale si è proceduto a ricostruire il quadro normativo anche attraverso il raffronto tra il processo amministrativo e civile.

Enrico Michetti

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Come funziona la nuova legge elettorale

Pubblicato Giovedì, 05 Febbraio 2015 da Avvocati Italia    Categoria: News    Visite: 1025
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Dopo il lungo iter dentro e fuori del senato, tra accordi politici e emendamenti, finalmente la legge elettorale che va a sostituire il "Porcellum", soprannominata "Italicum", è sulla via dell'approvazione definitiva.

La legge elettorale del governo Renzi dovrebbe garantire la vittoria certa di un partito alla fine dello spoglio, senza più incertezze come accadde nel 2013.

Più partiti potranno unirsi per formare una lista comune e ciò che la caratterizzerà sarà il suo leader, il primo nome della lista, che apparirà anche nella scheda elettorale, come candidato premier.

La certezza di un vincitore in questa legge elettorale viene garantita dal fatto che la lista, formata da un solo partito o da una coalizione, che ottiene al primo o al secondo turno il 40% dei voti, conquista il premio di maggioranza arrivando almeno a 340 seggi.

Inoltre la soglia di sbarramento per accedere al parlamento è stata fissata al 3%. È questa la percentuale di voti che i piccoli partiti con la nuova legge elettorale dovranno raggiungere per conquistare almeno un seggio in parlamento.

L'Italicum è quasi una legge a tutti gli effetti, però il governo ha deciso che entrerà in vigore solo a partire dal 1 luglio 2016 garantendo così al parlamento il tempo per approvare la riforma del Senato, in modo che la nuova legge elettorale valga solo per l'elezione del parlamento.

Per tutti i dettagli sulla nuova legge elettorale potete consultare l'articolo pubblicato dall'Avv. Claudio Pantaleo sul blog Avvocati Italia.


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