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Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche correttive – Agosto 2018

Pubblicato Mercoledì, 01 Agosto 2018 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 829
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01/08/18

Il Portale dei Servizi Telematici comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di Pace, ed il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 3 agosto e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 6 agosto c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi. Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato. Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

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Sanzioni UE per Google troppo tardi e troppo poco – di Riccardo Berti

Pubblicato Giovedì, 26 Luglio 2018 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 254
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La sanzione Ue per abuso di posizione dominante di Android arriva con sette anni di ritardo rispetto all’attuazione della pratica scorretta da parte di Google, e con ben quattro anni di ritardo rispetto alla completa cessazione di una delle condotte sanzionate. Ecco perché non scalfirà la posizione del colosso Usa

La sanzione da  4,34 miliardi di euro comminata dall’Unione europea a Google il 18 luglio scorso, per l’abuso di posizione dominante nel settore mobile con la sua piattaforma Android non ha provocato particolari scossoni all’andamento del titolo Alphabet. Una circostanza che ha fatto subito pensare che la misura europea abbia in realtà un impatto meno significativo di quanto si potrebbe pensare sulla situazione del colosso di Mountain View (che comunque impugnerà la decisione).

L’impatto (minimo) della sanzione Ue su Alphabet

Per comprendere il perché della fredda reazione dei mercati è bene precisare che l’indagine della Commissione è iniziata nel 2013, che si basa su condotte iniziate ancora nel 2011 (anno in cui Google avrebbe assunto una posizione dominante nel mercato mobile) e che Google ha cessato una delle tre condotte oggetto di sanzione (quella relativa agli incentivi economici per i produttori che avessero installato in via esclusiva Google Search) ancora nel 2014.

La sanzione arriva quindi con sette anni di ritardo rispetto all’attuazione della pratica commerciale scorretta da parte di Google, e con ben quattro anni di ritardo rispetto alla completa cessazione di una delle condotte sanzionate.

Si può quindi ben comprendere come Google, nei sette anni in cui ha attuato le proprie politiche commerciali scorrette, abbia consolidato un predominio nell’ambiente mobile ben difficile da scalzare.

Anzi, tanto era forte la posizione di Google che questa, già nel 2014, poteva permettersi di cessare una delle condotte abusive senza subire alcuna conseguenza negativa e continuando anzi a guadagnare quote di mercato in ambiente mobile (ad oggi il 95% delle ricerche effettuato in ambiente Android passa attraverso il sistema di ricerca Google).

L’ecosistema Android e il “bundle” di Google

L’ecosistema Android non è infatti cambiato molto dal 2014 ad oggi e la predominanza di Google come motore di ricerca per l’ambiente mobile si è poi rafforzata con servizi ulteriori(esempio ricerca vocale, per immagini, tramite assistente, etc..) che Google, sfruttando la sua posizione e l’assoluta conoscenza del sistema operativo, riesce ad implementare prima degli altri.

La Commissione propone come soluzione il cosiddetto “unbundling” dei sistemi di ricerca Google dal pacchetto di vendita delle licenze connesse con la distribuzione Android.

Sebbene infatti Google fornisca gratuitamente la piattaforma Android ai produttori (nella versione cosiddetta AOSP, Android Open-Source Project), la stessa Google cede sotto licenza alcuni elementi accessori ma essenziali per il successo di uno smartphone, tra questi il più importante è senz’altro il Play Store (l’applicazione che garantisce accesso a oltre tre milioni di applicazioni, indicizzate ed in parte verificate, e che costituisce parte integrante dell’ecosistema Android).

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L'articolo Sanzioni UE per Google, troppo tardi e troppo poco? – di Riccardo Berti proviene da Centro Studi Processo Telematico.

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Processo telematico - Schemi XSD relativi al deposito telematico dei ricorsi presso gli Uffici NEP

Pubblicato Venerdì, 13 Luglio 2018 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 1277
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13/07/18

A questo link sono disponibili i nuovi schemi XSD relativi agli atti che sarà possibile depositare telematicamente presso gli uffici NEP. Si precisa che tali xsd sono rilasciati anticipatamente, rispetto ai tempi di avvio in modalità sperimentale delle funzionalità di deposito telematico sui sistemi degli uffici NEP, al fine consentire alle software house di adeguare gli applicativi messi a disposizione dei professionisti. Gli atti definiti con i seguenti root element del xsd "atti-unep.xsd" sono:

"RichiestaParte" - strutturazione per il DatiAtto.xml di deposito della richiesta di notifica da Avvocato ed indirizzata agli Uffici NEP "RichiestaPignoramento" - strutturazione per il DatiAtto.xml di deposito della richiesta di pignoramento da Avvocato ed indirizzata agli Uffici NEP "PagamentoRichiesta" - strutturazione per il DatiAtto.xml di deposito del pagamento telematico per una richiesta all'unep, differito rispetto al deposito della richiesta (integrazione del pagamento in riferimento ad una precedente richiesta di notifica). "RelataNotifica"- strutturazione della relazione di notificazione che viene ritornata all'avvocato dall'Ufficio NEP al perfezionamento della notifica richiesta. "VerbalePignoramento" - strutturazione del verbale di pignoramento che viene ritornato all'avvocato dall'Ufficio NEP al perfezionamento del pignoramento richiesto.

A breve verrà comunicato quando sarà possibile effettuare test sull'ambiente di Model Office nonché le modalità e la tempistica relativa alla sperimentazione.

Al seguente link è disponibile una sintesi del flusso dati tra avvocati e uffici NEP.  

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FatturaPA: Comunicazione

Pubblicato Domenica, 01 Luglio 2018 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 298
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Comunicazione

Gentile contribuente, dal primo luglio 2018 il Sistema di Interscambio è nuovamente disponibile adeguato alle novità introdotte dalla Legge 205/2017 e regolamentate con Provvedimento AE 30 aprile 2018 in materia di fatturazione elettronica tra privati.

Fonte fatturapa.gov.it: FatturaPA: Comunicazione

Interruzione dei servizi informatici del settore civile per l’installazione di modifiche migliorative e correttive – Luglio 2018

Pubblicato Giovedì, 28 Giugno 2018 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 1013
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28/06/18

Il Portale dei Servizi Telematici comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche migliorative e correttive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i Giudici di Pace, ed il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 17:00 del giorno venerdì 6 luglio e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 9 luglio c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi. Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi. Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato. Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato; Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati; tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici; tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni; i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

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