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IL RISARCIMENTO DEL TERZO TRASPORTATO NEL DIRITTO COMPARATO

Pubblicato Lunedì, 01 Aprile 2019 da CARLO ALVANO    Categoria: Osservatorio giurisprudenza penale    Visite: 1496
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Chiamata a pronunciarsi sul risarcimento del terzo trasportato costituitosi parte civile, la Corte Suprema sez. IV pen. nel ribaltare i due precedenti gradi di giudizio, con la sentenza n. 1185 dell’11 gennaio 2019 ha espresso un importante principio di diritto che non ha altri precedenti.

Il terzo, che era già stato risarcito dall’assicurazione del vettore su cui viaggiava, ha reclamato il risarcimento ulteriore nei confronti degli effettivi responsabili del sinistro, nella misura giudizialmente accertata del dieci e del novanta per cento rispettivamente a carico dell’auto che lo trasportava e dell’auto che aveva causata la maggiore responsabilità. 

La Corte ha accolta l’impugnazione dando una lettura innovativa dell’art. 141 del dlgs. n. 209/2005, codice delle assicurazioni private, in relazione all’art. 606, comma 1 lett. b) il quale dispone che nell’applicazione della legge penale bisogna tener conto delle altre norme giuridiche. L’art. 141, meglio noto come risarcimento diretto, stabilisce la regola che il terzo trasportato è risarcito dall'impresa di assicurazione del veicolo sul quale era a bordo al momento del sinistro, «a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro, fermo il diritto al risarcimento dell'eventuale maggior danno nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile».

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IL RISARCIMENTO DEL TERZO TRASPORTATO NEL DIRITTO COMPARATO - 5.0 out of 5 based on 1 vote

FatturaPA: Le specifiche tecniche SDIFTP versione 411

Pubblicato Venerdì, 29 Marzo 2019 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 195
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Avviso

Le specifiche tecniche SDIFTP sono state aggiornate per migliorare la comunicazione delle evoluzioni introdotte lo scorso 26 febbraio. Per accogliere le richieste di alcuni operatori le nuove specifiche saranno rese efficaci dal prossimo 8 aprile invece che dal prossimo 4 aprile..

Fonte fatturapa.gov.it: FatturaPA: Le specifiche tecniche SDIFTP versione 411

Comunicato del 4 marzo 2019

Pubblicato Lunedì, 04 Marzo 2019 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 176
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Il Centro Studi Processo Telematico

Rilevato

che con provvedimento n. 3709/2019 la Suprema Corte di Cassazione ha enunciato il seguente principio di diritto: “Il domicilio digitale previsto dal D.L. n. 179 del 2012, art. 16 sexies, conv. con modif. in L. n. 221 del 2012, come modificato dal D.L. n. 90 del 2014, conv., con modif., in L. n. 114 del 2014, corrisponde all’indirizzo PEC che ciascun avvocato ha indicato al Consiglio dell’Ordine di appartenenza e che, per il tramite di quest’ultimo, è inserito nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE) gestito dal Ministero della giustizia. Solo questo indirizzo è qualificato ai fini processuali ed idoneo a garantire l’effettiva difesa, sicchè la notificazione di un atto giudiziario ad un indirizzo PEC riferibile – a seconda dei casi – alla parte personalmente o al difensore, ma diverso da quello inserito nel ReGIndE, è nulla, restando del tutto irrilevante la circostanza che detto indirizzo risulti dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC)”;che tale principio esclude incomprensibilmente il registro INI-PEC dal novero di quelli utilizzabili per le notificazioni dirette agli avvocati;che gli art. 16 ter e sexies del d.l. 179/2012 includono l’INI-PEC tra gli elenchi pubblici validi per l’esecuzione delle notificazioni ai sensi dell’art. 3-bis L. 53/1994, in posizione di esatta parità giuridica con il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (RegInde);che, peraltro, la Corte ha inspiegabilmente menzionato il registro INI-PEC in fattispecie nella quale (trattandosi di notificazione diretta all’Avvocatura di Stato) avrebbe potuto semmai venire in rilievo l’inutilizzabilità dell’IPA (indice delle pubbliche amministrazioni);che l’utilizzo dell’INI-PEC è peraltro fondamentale al fine di consentire, in particolare, la notificazione telematica nei confronti delle imprese;

osserva

che l’errato principio di diritto espresso dalla Suprema Corte di Cassazione e la conseguente acritica applicazione nei giudizi di merito sono destinati ad avere gravi ripercussioni sulla possibilità di effettuare notificazioni in modalità telematica e, soprattutto, su innumerevoli notificazioni già effettuate dagli avvocati utilizzando l’elenco in discorso

auspica

ed esorta un intervento del Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione, che consenta di superare un’interpretazione in aperto contrasto con il d.l. 179 del 2012 e con i principi espressi dal Codice dell’Amministrazione Digitale, che trovano espressa applicazione anche nel processo civile

Il Presidente – Avv. Giuseppe Vitrani e Tutti i soci del CSPT

L'articolo Comunicato del 4 marzo 2019 proviene da Centro Studi Processo Telematico.

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Questionario di autovalutazione per l’adeguamento al GDPR

Pubblicato Mercoledì, 30 Gennaio 2019 da Amministratore    Categoria: Utilities e Software    Visite: 2493
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Gli Avvocati Valentina Carollo e Elia Barbujani hanno realizzato e messo gratuitamente a disposizione degli Studi Professionali e delle PMI un utilissimo strumento grazie al quale, rispondendo a semplici domande in un percorso “guidato”, è possibile prendere coscienza delle criticità della propria organizzazione ed avviare così il percorso di adeguamento alla nuova normativa.

Il questionario, una volta completato, potrà essere utilizzato quale "Registro del Trattamento" in quanto, se compilato correttamente, contiene tutte le necessarie informazioni richieste per tale adempimento. La prima parte prende infatti a riferimento quanto richiesto dal Garante Italiano nelle "FAQ sul registro delle attività del Trattamento" del 8 ottobre 2018.

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Questionario di autovalutazione per l’adeguamento al GDPR - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Online la versione 5.3 di FatturaPA-PRofessionisti

Pubblicato Domenica, 30 Dicembre 2018 da Diritto Pratico    Categoria: Utilities e Software    Visite: 6057
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fpalogo

Online la versione 5.3 di FatturaPA-PRofessionisti, l’applicazione web gratuita per la fatturazione elettronica dei Professionisti.

Queste tutte le novità introdotte a partire dalla v5.0 dello scorso ottobre:

V5.0 - 28 ottobre 2018:

  • supporto alla fatturazione elettronica nei confronti dei privati;
  • nuove indicazioni operative per la conservazione;
  • implementazione di un feedback visivo per indicare la percentuale di completamento del modulo in relazione ai campi obbligatori;
  • con API-Key attiva, niente banner pubblicitari e apertura diretta del modulo fattura all'avvio della webapp;

V5.1 - 10 novembre 2018:

  • lettura dati destinatario da QR-Code tramite webcam o fotocamera smartphone;
  • recupero, fornendo la partita IVA, della denominazione e indirizzo destinatario tramite interrogazione servizio comunitario VIES;
  • ricalcolo "inverso" della fattura partendo dal totale;
  • nuovo layout grafico per la "versione PDF semplificata" della fattura;

V5.2 - 9 dicembre 2018:

  • reso più intuitivo l'inserimento di spese non imponibili;
  • gestione automatica delle spese generali anche su rigo separato;

V5.3 - 25 dicembre 2018:

  • arriva il WorkBench, uno strumento ipersemplificato per lavorare sui files fattura!

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