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ARGOMENTO: Claudio Cobiani. Doping e ricettazione.

Claudio Cobiani. Doping e ricettazione. 1 Anno 4 Mesi fa #2917

  • CL65
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cobianiL'anabolizzante usato da un culturista, è l'occasione, per fare il punto sullo stato della giurisprudenza, in merito alla natura del profitto, con riferimento al reato di cui all'art. 648 c.p..

Il fatto. Il Tribunale Monocratico di Torino, assolve gli imputati dal delitto di ricettazione di farmaci anabolizzanti di cui all’art. 9 comma 7 della Legge 376/00, ricompresi nelle classi indicate nella legge citata, perché il fatto non costituisce reato. Il risultato probatorio degli elementi di prova emersi nelle indagini aveva accertato che non si fosse trattato di vendita a terzi o comunque  di cessione a terzi, ma di un uso meramente personale da parte degli imputati, allo scopo di migliorare l’estetica del proprio fisico. Il Tribunale nell’assolvere gli imputati dai fatti ascritti, aveva escluso la sussistenza del profitto, in quanto si trattava di un uso al di fuori delle competizioni sportive (Tribunale di Torino sentenza n°1909/2014). In buona sostanza, il Tribunale di primo grado aveva aderito all’orientamento giurisprudenziale secondo il quale il profitto il cui conseguimento integra il dolo specifico del reato non può consistere in una mera utilità negativa, che si verifica ogni qual volta l’agente agisca allo scopo di commettere un azione esclusivamente in danno a se stesso ( Cass. sez. 2^ sentenza del 19/12/2012 n° 843; Cass. sez. 2^ sentenza n° 28410 del 12.6.2013). Dunque secondo l’orientamento a cui aderiva il Tribunale di Torino, ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione, il dolo specifico del fine di profitto, necessario per integrare la condotta delittuosa in esame, non può consistere in una mera utilità fantastica o immaginaria, se pure in danno a se stesso; diversamente sarebbero da ricondurre alla nozione di utilità negativa, anche il suicidio o altri atti lesivi della propria integrità psico fisica, a meno che le predette lesioni non siano strumentali ad altri fini ( per esempio il migliore risultato sul piano agonistico).

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