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ARGOMENTO: Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi?

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #266

  • Claudio
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Chip&PINSulla presunta “obbligatorietà” per i professionisti di dotarsi di dispositivo POS si è detto e sentito di tutto.

Con circolare 20 maggio 2014 il Consiglio Nazionale Forense ha chiarito che l’art. 15 comma 4 del DL 179-2012 (decreto sviluppo bis), “… non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati agli avvocati dovranno essere effettuati in questo modo a partire dalla data indicata, ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento. In altre parole, salvi i limiti vigenti nell’ordinamento (perché previsti da altre fonti; si pensi ad esempio al divieto di pagamento in contanti oltre la soglia di mille euro, previsto dalla normativa antiriciclaggio, espressamente richiamata dalla disposizione in commento; cfr. art. 49 D.Lgs. 231/2007), la volontà della parti del contratto d’opera professionale (cliente ed avvocato) resta ancora il riferimento principale per la individuazione delle forme di pagamento. Ad esempio, i clienti che sono soliti effettuare i pagamenti tramite assegno o bonifico bancario potranno continuare a farlo. A ben vedere, dunque, la disposizione in parola introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, ed il suo campo di applicazione è necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere all’avvocato di potersi liberare dall’obbligazione pecuniaria a proprio carico per il tramite di carta di debito. Ipotesi che, considerate le prassi in uso nei fori, per molti colleghi potrebbe anche non verificarsi mai. In ogni caso, qualora il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito …”.

Dunque nessun obbligo ma solo un onere ed il “rischio” che il Cliente possa in qualche modo ritardare il pagamento della parcella assumendo di poter (o voler) pagare solo tramite carta di credito/debito quando il contratto di incarico professionale non preveda una diversa e specifica modalità per i pagamenti stessi. Nulla di grave se rapportato ai costi che solitamente richiede la dotazione di un POS e le commissioni applicate sulle transazioni...

Ad ogni buon conto offrire ai propri Clienti la possibilità del pagamento con carta rappresenta pur sempre un servizio di cui uno Studio moderno dovrebbe poter disporre a prescindere da un’imposizione di legge.

Qualche tempo fa, ancor prima che la questione POS salisse alla ribalta, aveva colto la mia attenzione l’offerta di payleven, un dispositivo mobile associato ad una app da installare sul proprio smartphone che consente di accettare pagamenti in mobilità senza alcun costo fisso: si acquista il dispositivo e si paga la sola commissione sulla transazione in caso di utilizzo.

Ebbene, obbligatorio si, obbligatorio no, quel dispositivo adesso l’ho acquistato.

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Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #267

  • Anonimo
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Ma secondo voi è possibile prevedere nell'incarico che in caso di pagamento tramite POS le commissioni siano a carico del cliente? In questo modo si annullerebbero completamente tutti i costi e potrebbe diventare interessante.

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #268

  • Anonimo
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Se chiaramente indicato in contratto e specificatamente approvato dal cliente in quanto clausola vessatoria non vedo problemi.
Il cliente pero' non lo apprezzera' di certo perche' ritenuta una pratica scorretta e allora ti chiedo: ma quanti pagamenti pensi di fare con il pos? Secondo me meglio perdere qualche euro e non la faccia!

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #269

  • Marco Meneghello
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«Peccato che per le carte combinate credito/debito non vi sia (almeno per il momento) la possibilità di scegliere come eseguire il pagamento: viene automaticamente scelta l’opzione di default della carta (così almeno mi hanno detto al servizio clienti)»

Questo accade perché questo sistema NON permette l'uso del circuito Pagobancomat, e questo perché Banca d'Italia non ha ancora dato l'ok al gestore (e non lo darà tanto facilmente, perché sarebbe un'attività in concorrenza con quella bancaria...).

Quando si usa un bancomat, dunque, in realtà si può usare solo il circuito per carte di credito (tipo Vpay), lo stesso che si usa all'estero. Se la carta ne é sprovvista (ma è raro) allora non funziona.

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #270

  • Claudio
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Grazie Marco per il chiarimento. Chissà se gli accordi con Telecom e Poste potranno smuovere qualcosa sotto questo punto di vista...
Quanto alla possibilità di ottenere il rimborso delle commissioni dal Cliente concordo con quanto detto dal secondo "anonimo" precisando che proprio il comma 5-quater dell’art. 15 DL 179-2012 ha aggiunto il comma 4-bis all'art. 21 del codice del consumo: "E' considerata, altresì, scorretta la pratica commerciale che richieda un sovrapprezzo dei costi per il completamento di una transazione elettronica con un fornitore di beni o servizi".

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #271

  • Tiziana L.
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Confermo che il prodotto in questione cosi' come analoghi concorrenti che stanno per affacciarsi sul mercato sono idonei a considerare assolto l'obbligo di legge (perchè sempre di obbligo di legge si tratta anche se allo stato non sono previste sanzioni).

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #272

  • Anonimo
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Se la legge mi impone di dotarmi di POS subendone i costi perchè dovrebbe essere considerata una pratica scorretta addebitare le commissioni al cliente che accetta espressamente una specifica clausola del contratto di incarico e avendo costui la possibilità di pagarmi con bonifico assegno o anche in contanti per importi inferiori a mille euro?

Ancora sulla questione POS: perchè non averlo comunque optando per una soluzione senza costi fissi? 3 Anni 5 Mesi fa #273

  • Anonimo
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perché lo dice la legge ^_^
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