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ARGOMENTO: Centro Igiene Mentale e Diritti Assistito

Centro Igiene Mentale e Diritti Assistito 2 Anni 10 Mesi fa #1079

  • Anonimo
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Buongiorno.
Vi scrivo per una questione ke a me stà molto a cuore.
Si tratta della mia ragazza.
E' affetta da disturbo schizo-affettivo ed è in cura presso il Centro Igiene Mentale della sua zona da ormai 6 anni.
Iniziò a manifestare sintomi all'età d 18 anni.
In 6 anni di terapia nn ha avuto miglioramenti (o se li ha avuti, quasi impercettibili).
Un altro grande problema, correlato al principale, è ke questa cura le ha arrecato seri danni fisici: una steatosi di grado severo, pre-diabete, pressione sempre alta nonostante assuma la terapia, tiroide leggermente deformata e obesità moderata (in 6 anni di cura ha preso ben 32.5Kg).
Il farmaco da lei assunto (tra i tanti) è il Carbolithium, uno stabilizzatore dell'umore.
Leggendone il foglietto illustrativo ho riscontrato una miriade di possibili effetti collaterali, tra l'altro quasi tutti importanti (sembra ke lo stato di pre-diabete, la pressione elevata, la tiroide deformata ed in buona parte l'obesità, siano causati da questo farmaco).
Da un mese circa (forse qualcosina d +) ha smesso gradualmente di assumere la terapia e sembra si senta molto meglio.
Questo lo riscontro dal fatto ke si è usciti insieme molto d + (la sua paura è proprio quella di metter piede fuori d casa).
Un riscontro positivo lo noto anke dall'aspetto fisico: è dimagrita d circa 5Kg e nn ha + il viso gonfio d prima.
La sua intenzione sarebbe quella di interrompere definitivamente la terapia ed in qualke modo "staccarsi" dal centro ke la tiene in cura.
Vorrebbe ritornare sui suoi passi e, così come volontariamente kiese aiuto la prima volta al centro d zona, interrompere il rapporto con esso.
Il problema è ke la psikiatra ke la tiene in cura nn è assolutamente d'accordo e vuol costringerla ad assumere la terapia.
Tant'è vero ke, venendo a farle visita (ed in mia presenza), ha messo in atto un comportamento molto discutibile.
Nonostante la mia ragazza fosse tranquilla, è stata costretta ad assumere (a fronte del ricatto di un Trattamento Sanitario Obbligatorio) la terapia.
La nostra domanda quindi è la seguente:
una persona affetta da malattia mentale è obbligata, per legge, a curarsi ed essere seguita forzatamente dal CIM del relativo distretto o può rifiutare tale cura ed assistenza coatta?
Ringrazio in anticipo xle risposte ke perverranno.
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