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Replica topic: Le dinamiche psicologiche dell'investitore tra bolle speculative, mercato ed incertezze

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Storico discussione su: Le dinamiche psicologiche dell'investitore tra bolle speculative, mercato ed incertezze

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4 Anni 2 Settimane fa #211

Likor67

Avatar di

Ricordo il 1999 quando bastava inventarsi una dotcom, buttarsi sul mercato e fare +300% in prima giornata di collocamento... poi venne il marzo 2000 e venne giù il mondo. E nonostante fosse chiaro che la bolla della New Economy era scoppiata, tanti piccoli investitori continuarono a crederci dilapidando i propri risparmi. "Tanto adesso la caduta si arresta, il supporto è solido!" Duro aprire gli occhi e capire che l'unico supporto davvero solido è il pavimento :((
Situazione molto diversa dalla bolla dei tulipani ma la psicologia è la medesima. E comunque anche dalle bolle c'è chi ne sa trarre vantaggio...a scapito dei piccoli...
Articolo molto interessante, complimenti!
4 Anni 3 Settimane fa #210

Frac

Avatar di Frac

Brevi spunti sulle dinamiche psicologiche dell’investitore tra crisi, bolle e speculazioni

La sfida che ogni investitore intraprende sul mercato finanziario è sostanzialmente quella di relazionarsi con il rischio in quanto, come ogni attività che si proietta nel futuro, è caratterizzata da un’alea che rende assolutamente incerto il suo risultato.

La principale esigenza dell’investitore, quindi, sarà quella di comprendere e controllare gli elementi di rischio della operazione che si prefigge di porre in essere, al fine di compiere scelte pienamente consapevoli.

Per giungere a tale consapevolezza lo strumento più idoneo è quello della informazione finanziaria; unico elemento capace di descrivere le rischiosità legate all’investimento, ma anche capace di ribilanciare la asimmetria informativa che caratterizza il rapporto tra cliente ed intermediario.

Tuttavia le recenti cronache finanziarie hanno spesso palesato, l’insufficienza di tale approccio, in quanto in molti casi la sola corretta informazione si è dimostrata incapace di superare opacità legate ad alcuni prodotti finanziari ed a dinamiche di mercato.

Un’informazione non corretta, infatti, non permette all’individuo di conoscere il vero grado di rischio assunto, impedendogli di riflesso di assumere scelte consapevoli.

Accade così che si proceda ad una lenta sottovalutazione di questo fattore che, inconsapevolmente, viene posto a carico degli investitori e si propaga al mercato finanziario che, seguendo le proprie regole, continua a distribuirlo.

Un’ informazione finanziaria non corretta può nuocere, quindi, sia alle scelte del singolo risparmiatore che all’intero sistema economico finanziario.

Ma non è soltanto per tale mancanza che si verificano gravi fenomeni di crisi. La storia ha dimostrato come un investitore non è sempre un soggetto economico razionale.

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