Directory dei Professionisti Italiani sul Web
diritto pratico
feed-image Il Blog "aperto" scritto dai suoi lettori...

Ddl Orlando ecco le conseguenze giudiziarie delle intercettazioni con trojan – di Monica A Senor

Pubblicato Martedì, 13 Giugno 2017 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 92
Voti ricevuti:  / 0

Assolutamente ineludibile colmare il vuoto normativo del Ddl Orlando che lascia i cittadini senza tutele di fronte all’enorme potenzialità invasiva e pervasiva dei captatori informatici

È iniziata il 22 maggio alla Camera la discussione, in assemblea, del disegno di legge Orlando recante modifiche al codice penale, al codice di procedura penale ed all’ordinamento penitenziario.

Il testo in esame è quello approvato (con voto di fiducia) in via definitiva alla Camera martedì 15 giugno, dopo essere passato anche al Senato e quindi ora in attesa solo della delega di Orlando per diventare efficace.

Come si legge nel resoconto della discussione generale, la 2ª Commissione Giustizia in sede referente, a cui il disegno è stato assegnato, ha ritenuto di non modificare il testo trasmesso dal Senato per scongiurare il rischio di una sua mancata approvazione visto l’approssimarsi della fine della legislatura.

Le direttrici su cui muove il DDL, che pur non apportando riforme sistematiche introduce comunque dei piccoli correttivi in grado di incidere in maniera non indifferente sulla giustizia penale, possono essere ricondotte a tre principi: 1) giustizia riparativa; 2) deflazione processuale; 3) inasprimento del c.d. doppio binario.

Al primo indirizzo vanno ricondotte non solo la nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie (art.1, comma 1, DDL), ma anche l’inserimento, tra i criteri a cui dovrà attenersi il Governo nell’adottare il decreto legislativo per la riforma dell’ordinamento penitenziario, di “attività di giustizia riparativa e delle relative procedure, quali momenti qualificanti del percorso di recupero sociale sia in ambito intramurario sia nell’esecuzione delle misure alternative” (art.1, comma 85, lett. f), DDL).

La filosofia della giustizia riparativa, la ristorative justice elaborata negli Stati Uniti negli anni ’70, si fonda sulla valorizzazione della riconciliazione tra autore e vittima mediante attività riparatrici finalizzate alla ricomposizione della frattura sociale causata da un reato. Si tratta di un approccio che mette al centro del processo penale le persone e si basa su di un concetto di responsabilizzazione dell’agente nei confronti non dello Stato bensì della persona offesa, concetto che si allontana molto dalla teoria retributiva della pena che caratterizza il nostro codice penale.

Difficile, oggi, prevedere se tale concezione, invero di matrice più sociologica che giuridica, troverà terreno fertile nelle nostre aule di giustizia.

Le critiche più diffuse alla nuova causa di estinzione del reato si incentrano sul fatto che, stando alle prassi ed all’esperienza passate, quando l’autore ha interamente riparato il danno cagionato dal reato, mediante restituzione del maltolto o la corresponsione di un risarcimento, la persona offesa solitamente rimette la querela ed il procedimento si estingue per improcedibilità dell’azione penale; la previsione di una causa di estinzione basata sugli stessi presupposti ma nell’ipotesi di assenza di remissione della querela pare quindi, sulla carta, di scarsa utilità. Una dimostrazione dell’assunto si rinverrebbe nel sostanziale fallimento dell’art.35 del D. L.vo 274/2000 che prevede un’ipotesi di estinzione del tutto sovrapponibile a quella in esame nei procedimenti penali avanti il Giudice di Pace.

A parere di chi scrive, così come accaduto per la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto introdotta con la L.28/2015, non sarà tanto la previsione astratta quanto la sua concreta applicazione a decretare il successo o meno dell’istituto.

Certamente, nell’ottica di favorire l’applicazione della norma, va valutata positivamente la contestuale previsione (art.1, comma 16, DDL) di una delega al Governo per un ampliamento del ventaglio dei reati procedibili a querela, in particolare tra quelli contro la persona ed il patrimonio.

Continua a leggere su Agenda Digitale

L'articolo Ddl Orlando, ecco le conseguenze giudiziarie delle intercettazioni con trojan – di Monica A. Senor proviene da Centro Studi Processo Telematico.

Continua a leggere sul sito del CSPT Ddl Orlando ecco le conseguenze giudiziarie delle intercettazioni con trojan – di Monica A Senor

Leggi tutto e commenta...

Modifica indirizzo PEC comunicazioni e notificazioni inviate dalla Corte di Cassazione

Pubblicato Martedì, 30 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 735
Voti ricevuti:  / 0

30/05/17

Il Portale dei Servizi Telematici informa che a decorrere dal 19 giugno 2017 le comunicazioni e notificazioni della Corte Suprema di Cassazione verranno inviate dall'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Al fine di consentire il corretto smaltimento dei messaggi, la Suprema Corte invierà comunicazioni e notificazioni dall'attuale casella (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) fino alle ore 15 circa di giovedi 15 giugno 2017.

Leggi l'articolo originale Modifica indirizzo PEC comunicazioni e notificazioni inviate dalla Corte di Cassazione

Leggi tutto e commenta...

Comunicazione per i Punti di Accesso e le Software House

Pubblicato Lunedì, 29 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 788
Voti ricevuti:  / 0

29/05/17

Il Portale dei Servizi Telematici comunica che dalle ore 8.00 di giovedì 8 giugno c.a. saranno aggiornati i certificati di autenticazione dei proxy di accesso ai servizi. I nuovi certificati sono disponibili al seguente link.

Leggi l'articolo originale Comunicazione per i Punti di Accesso e le Software House

Leggi tutto e commenta...

Processo telematico - Aggiornamento servizi di consultazione

Pubblicato Giovedì, 25 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 782
Voti ricevuti:  / 0

25/05/17

Al fine di consentire la più ampia diffusione delle modifiche che saranno prossimamente apportate ai sistemi civili, si comunica che sarà estesa la visibilità di dati e atti delle procedure di Volontaria Giurisdizione ai soggetti coinvolti in questa tipologia di procedure come dettagliatamente riportato nel documento allegato.

Il sistema di Model Office è stato aggiornato ed è disponibile per lo svolgimento dell’attività di test.

La messa in produzione non sarà anteriore al prossimo 19 giugno p.v.

Dell’avvenuto aggiornamento dei sistemi di produzione verrà dato, come di consueto, avviso.

 

Leggi l'articolo originale Processo telematico - Aggiornamento servizi di consultazione

Leggi tutto e commenta...

Decreto del Giudice in calce al ricorso stampato e certificazione di conformità

Pubblicato Mercoledì, 24 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 119
Voti ricevuti:  / 0

Vorrei sapere se è possibile attestare un decreto emesso dal giudice in calce ad un ricorso per dichiarazione di fallimento (sul pct risulta un unico documento). Il ricorso presenta sul lato la “firma con la coccardina” mentre il decreto no.

A norma dell’art. 16 bis, co. 9 bis, del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e successive modificazioni, gli atti di parte e degli ausiliari del giudice e i provvedimenti contenuti nel fascicolo processuale informatico o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche di cancelleria anche in copia per immagine (scansione) equivalgono agli originali, e gli avvocati possono estrarne duplicati e copie informatiche. È noto che nel fascicolo informatico possono essere presenti atti e provvedimenti in formato immagine derivanti da scansione di documenti analogici, privi di firma digitale del Giudice, del professionista o del cancelliere che in ogni caso, secondo il dettato normativo, sono “originali” dai quali è possibile estrarre duplicati e copie. Cordiali saluti,

Servizio HelpCSPT

L'articolo Decreto del Giudice in calce al ricorso stampato e certificazione di conformità proviene da Centro Studi Processo Telematico.

Continua a leggere sul sito del CSPT Decreto del Giudice in calce al ricorso stampato e certificazione di conformità

Leggi tutto e commenta...


Sostieni SLpct!

un piccolo contributo per un grande redattore

Quanto vuoi donare?

Ultimi articoli creati dagli utenti:

I 5 articoli più letti:

Argomenti caldi sul Forum...