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Comunicazione per i Punti di Accesso e le Software House

Pubblicato Lunedì, 29 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 599
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29/05/17

Il Portale dei Servizi Telematici comunica che dalle ore 8.00 di giovedì 8 giugno c.a. saranno aggiornati i certificati di autenticazione dei proxy di accesso ai servizi. I nuovi certificati sono disponibili al seguente link.

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Processo telematico - Aggiornamento servizi di consultazione

Pubblicato Giovedì, 25 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 567
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25/05/17

Al fine di consentire la più ampia diffusione delle modifiche che saranno prossimamente apportate ai sistemi civili, si comunica che sarà estesa la visibilità di dati e atti delle procedure di Volontaria Giurisdizione ai soggetti coinvolti in questa tipologia di procedure come dettagliatamente riportato nel documento allegato.

Il sistema di Model Office è stato aggiornato ed è disponibile per lo svolgimento dell’attività di test.

La messa in produzione non sarà anteriore al prossimo 19 giugno p.v.

Dell’avvenuto aggiornamento dei sistemi di produzione verrà dato, come di consueto, avviso.

 

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Decreto del Giudice in calce al ricorso stampato e certificazione di conformità

Pubblicato Mercoledì, 24 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 21
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Vorrei sapere se è possibile attestare un decreto emesso dal giudice in calce ad un ricorso per dichiarazione di fallimento (sul pct risulta un unico documento). Il ricorso presenta sul lato la “firma con la coccardina” mentre il decreto no.

A norma dell’art. 16 bis, co. 9 bis, del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e successive modificazioni, gli atti di parte e degli ausiliari del giudice e i provvedimenti contenuti nel fascicolo processuale informatico o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche di cancelleria anche in copia per immagine (scansione) equivalgono agli originali, e gli avvocati possono estrarne duplicati e copie informatiche. È noto che nel fascicolo informatico possono essere presenti atti e provvedimenti in formato immagine derivanti da scansione di documenti analogici, privi di firma digitale del Giudice, del professionista o del cancelliere che in ogni caso, secondo il dettato normativo, sono “originali” dai quali è possibile estrarre duplicati e copie. Cordiali saluti,

Servizio HelpCSPT

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Interruzione programmata dei servizi informatici dell’area civile per l’installazione di modifiche evolutive ai sistemi LIMITATAMENTE AGLI UFFICI DEI DISTRETTI DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO E DELLA CORTE D’APPELLO DI NAPOLI

Pubblicato Martedì, 23 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: News    Visite: 538
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23/05/17

Si dà comunicazione che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive sui sistemi del civile, essi saranno interrotti esclusivamente presso gli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli a partire dalle ore 12:00 di venerdì 26 maggio 2017 e non oltre le ore 08:00 di lunedì 29 maggio.Le funzionalità del portale dei servizi telematici NON subiranno interruzione. Gli schemi dei nuovi tipi atto depositabili telematicamente dai soggetti abilitati esterni (limitatamente agli uffici dei distretti di Milano e Napoli) sono disponibili al seguente link.

Durante il periodo di interruzione non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti della Corte d’Appello di Milano e della Corte d’Appello di Napoli. Non subiranno interruzioni le funzionalità di deposito telematico degli atti di parte. Le funzionalità saranno disponibili su tutto il territorio nazionale a partire dal 19 giugno.

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Allegato PEC Winmaildat

Pubblicato Giovedì, 18 Maggio 2017 da Diritto Pratico    Categoria: Processo telematico    Visite: 16
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Approfitterei del servizio  offerto e della Vostra disponibilità per sottoporvi un quesito in tema di notifiche via pec. Ci succede questo: un Collega notifica ad una società nostra cliente ricorso e pedissequo decreto ingiuntivo a mezzo pec. La società cliente riceve il tutto in formato winmail.dat. Non riuscendo ad aprire l’unico allegato (in formato appunto winmail.dat), la società, allarmata, chiama telefonicamente il Collega dal cui indirizzo pec è partita la notifica per chiedere lumi circa il contenuto del messaggio. La Segreteria dice al nostro cliente – che così ci riferisce – di aver fatto un errore e che avrebbe provveduto al reinvio della pec. Effettivamente viene inviata dal Collega una seconda pec, stavolta contenente l’atto e gli allegati tutti in formato p7m e pdf, perfettamente visualizzabili. Questa seconda notifica a mezzo pec giunge però a distanza di una settimana dalla prima. Il problema che nasce è questo: il cliente ci ha esibito solo la seconda pec, da cui abbiamo correttamente calcolato il termine per fare l’opposizione a d.i. Controparte sostiene invece che la prima notifica sia valida e, quindi, che la nostra opposizione sia inammissibile in quanto tardiva. Il giudice dovrà pronunciarsi su tale eccezione preliminare alla prima udienza, fissata per il prossimo 7 giugno. Cosa ne pensate al riguardo? Abbiamo margini per far ritenere la nostra opposizione tempestiva?

Gentile Collega, a nostro parere  e relativamente alla narrazione dei fatti la notifica valida ai fini della decorrenza del termine è la seconda. Al fine di far valere tale tesi in giudizio però dovresTi depositare in giudizio copia informatica della prima notifica in modo da dimostrare che il file allegato era un .dat, formato non ammesso dalle specifiche tecniche (art. 19 bis Provv DIGSIA 16 aprile 2014 e successive modificazioni) e pertanto la prima notifica è nulla ai sensi dell’art. 11 l. 53/94.

Restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti Cordiali saluti,

Servizio HelpCSPT

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